domenica 6 maggio 2012

Domenica: panem et circenses

Riassumo una cronaca latina di uno spettacolo di gladiatori.
Hic Pompei. Nonstante i pronostici sfavorevoli il malconcio leone ha avuto la meglio. Con un morso alle chiappe ha buttato a terra il galdiatore per sfinirlo. Questi, avendo poco da obiettare se non per la fine così ingloriosa ha consacrato le ultime parole ad insultare, piuttosto puerilmente, la bestia. Il pubblico inferocito, dimentico che anche per il leone trattavasi di sopravvivenza, ha riversato aspre critiche contro gli altri gladiatori e contro l'allenatore Spartaco.
L'Imperatore: "sono contento uguale, va benissimo un pubblico incazzato finchè si dimenticano le tasse che aumento, le torture e le altre nefandezze che commino".
Spartaco, esonerato sul momento, alla stampa ha solo dichiarato: "vedrete".
Sappiamo come è andata a finire.

domenica 22 aprile 2012

il grado zero del caffè


qahwat al-bursah al-tugariyyah è l'ufficio serale di ale. ci va quando chiude il primo, quella supermoderna biblioteca alessandrina, tanto malmessa da far violenza all'epiteto storico di cui abusa (a causa dell'incompetenza del politicante fedele a mubarak che finge da direttore speciale plenipotenziario - grand.bastard.figl.diputt.).
ci andiamo insieme, ale ed io. a starcene da solo. mentre io guardo e assaporo la vita, quello sfigato (nel senso ministeriale del termine) di ale ci va a riflettere, a finire di verbalizzare le sue doverose elucubrazioni accademiche. a quanto mi suggeriscono i suoi sensi l'atmosfera è proficua: il vocio sommesso, il tintinnio di tazzine e bicchieri, lo sbattere di tessere di domino o di tawlah riescono a concentrarlo. molto più del baccagliare dei giovani utenti della biblioteca, che la trasformano in uno zoo.

giovedì 12 aprile 2012

dalla memoria skype del fratello di rimbaud


[21:10:52] mio fratello: ho fatto riso e piselli/che non sa di niente
[21:10:56] mio fratello: questi tunisini/si mangiano solo kebab
[21:11:12] mio fratello: per questo poi le ragazze sono secche/come chiodi
[21:11:20] mio fratello: perché non mangiano
[21:11:29] mio fratello:  o diventano a forma di kebab
[21:11:48] mio fratello: poi impongono il velo/non per gelosia, ma per scuorno
[21:12:30] mio fratello: 'na vota ca mugliert' s'è fatt'o' cess'/l'e' sulo cummiglià

mavafacchiu (mah-vah-fuck-you)


leggo sul sole 24 ore, che ormai è diventato una testata mutante, a volte più controcorrente di una repubblica che sembra essere finita in mani occulte quanto sbagliate, e un corriere che si appresta a rifarsi il look da chierichetto. Che il politecnico di milano, vuole passare a fare tutti i corsi in inglese dal 2014. Ebbene. Sono degli imbecilli. Degli incapaci. Dei criminali. Secondo me (giusto, avvocato?). per un bel po' di ragioni.

domenica 25 marzo 2012

uomini, topi e domeniche


la domenica qua mi manca la domenica. non aiuta il fatto che qua sarebbe lavorativa, neanche il fatto che sono due anni che dedico buona parte del fine settimana a smaltire il mio carico di lavoro. sarà complice internet, che mi esplode per kilometri e mi riporta al cospetto del mare di pratiche e rituali domenicali di amici, conoscenti, ma anche sconosciuti, più o meno compatrioti. sarà anche che sono ritornato l'altro giorno e sono ancora caldo della mia donna. sarà anche che non ho voglia di lavorare, vista l'aria che tira...

giovedì 8 marzo 2012

8/3 visione ludico-buddo-pacifista-queer


mentre alessando è al caffè, curvo sul tavolino tutto intento a scrivere la sua robaccia, io mi annoio e guardo intorno...
è così che ho avuto la mia visione per la festa della donna.
niente uomini al guinzaglio, o sottoposti ad una annuale corvée di falso rispetto, imposto per convivnenza civile e bigiamente dissimulato. neanche torme di donne in libera uscita che infilano banconote negli slip di spogliarellisti che sbocciano da improbabili costumi, con i loro addominali tanto piatti da appare irrealistici, irrealizabbili.
niente storie di veli, barbe, religioni andate ad aceto e patriarchi uterini. sono noiose, ripetitive fino a sembrare false (il potere è nel discorso in sè, non nell'oggetto del discorso - ma oggi non ho voglia di dilungarmi sull'argomento).
è andata semplicemente così:

martedì 6 marzo 2012

senza la cucina di mammà...

oggi all'università. per l'incontro settimanale con quel gentilissimo ed entusiasta (nonostante tutto) professore con cui mi occupo di (quasi) tutt'altro rispetto a quello che dovrei fare in realtà. cose che capitano quando si ha bisogno di soldi...
 
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